Dott.ssa Federica Santucci Psicologa Clinica e Psicoterapeuta Analista Transazionale

Dott.ssa Federica Santucci Psicologa Clinica e Psicoterapeuta Analista Transazionale

Sono una Psicologa Clinica e Psicoterapeuta Analista Transazionale CTA EATA (Analista Transazionale Diplomato - Associazione Europea per l’Analisi Transazionale ) e Terapeuta EMDR.

Mi occupo di terapia individuale, di coppia e familiare. Tratto difficoltà legate all'età adolescenziale, problematiche affettive e relazionali, problemi di assertività, autostima, comunicazione. Le mie competenze contemplano il trattamento delle nevrosi, dei disturbi di personalità, d'ansia o dell'umore (depressione, disturbo bipolare), la gestione dei conflitti personali e interpersonali, l'ambito delle nuove dipendenze patologiche come quelle legate al gioco d'azzardo e all'uso di sostanze.

Giovedì, 21 Maggio 2020 04:42

PANICO OSPITE INATTESO

PANICO : OSPITE INATTESO

 

Stato di intensa paura : una esplosione fisica e mentale che raggiunge il suo apice nell’arco di 10 minuti  ed è caratterizzata dalla comparsa , inaspettata, di almeno 4 dei seguenti sintomi : palpitazioni , tremori , sudorazioni , sensazione di asfissia, senso di soffocamento , deruralizzazione , depersonalizzazione, sensazione di morire o di impazzire, formicolii e brividi. 

Spesso si associa ad agorafobia “paura della piazza” ossia la sensazione di paura o grave disagio che una persona  prova quando si trova in ambienti non familiari o in ampi spazi all’aperto, temendo di non riuscire a controllare la situazione che lo porta a desiderare una via di fuga immediata verso un luogo da lui reputato più sicuro . 

Vivere il panico significa sapere che il pericolo reale non c’è, ma non riuscire a gestire le emozioni che ad un certo punto non lasciano spazio al pensiero . La componente emotiva  prende il sopravvento !! Ciò aumenta l’ansia a livelli esponenziali che genera la convinzione  di un pericolo di vita imminente !. Un attacco di ansia per es. è confuso con un attacco di cuore!! 

Importante saper riconoscere i segnali  e le situazioni dove il panico si manifesta con più facilità !!

Chi vive nel panico vive in un costante senso di “allarme” !! E ciò vuol dire che si ha sempre bisogno di qualcuno accanto per soddisfare le proprie esigenze. Si mettono in atto comportamento di evitamento della situazione temuta, e limitazione alla propria autonomia . 

Questo OSPITE inatteso va riconosciuto , visto compreso e poi regolato!! E possibile uscire fuori dal “tunnel “ del panico anche quando sembra “senza uscita “. Importante è rendersi conto di avere delle difficoltà e saper chiedere aiuto anziche affrontate tutto da soli !! 

Martedì, 12 Maggio 2020 06:36

ATTACCO DI PANICO

ATTACCHI DI PANICO 

Finalmente in aereo.. e sei tranquillo , ascolti la musica, chiacchieri con il vicino e all’ improvviso e senza una apparente ragione (cosi sembra ), la testa diventa vuota, il battuto del cuore comincia a rimbombare nel petto, ,un groppo alla gola, la sensazione di soffocare e il bisogno di respirare sempre più profondamente ...tutto è strano , tremi. Ti assale una paura grandissima, il primo pensiero è che si tratti di un attacco cardiaco, stai per morire. E appena passa ti dici : mai più l’aereo!. Si e’ trattato di un attacco di panico , la forma più acuta dell’ansia, che si presenta come una crisi che si consuma in 10 minuti . Dopo il 1 attacco di solito si tende ad aver paura del prossimo attacco e cosi la paura della paura ti porta a non andare più nei posti dove è avvenuto l’attacco ecc ed evitare le situazioni.  . Il panico è un malessere che si prova nel proprio corpo .. che è importante saper decifrare, leggere , altrimenti ogni tachicardia è un attico di cuore ecc. L’attacco di panico sviluppa una serie di riflessioni e convinzioni come quelle di “essere pazzo” o “aver perso il controllo” visto che si prova una intensa paura in situazione che gli altri tollerano bene .

Il primo passo è capire che si tratta di una reazione naturale del corpo di fronte ad una minaccia, quindi ricordarsi che, anche se davanti non c’e un leone e non sei nella savana, il tuo corpo reagisce come se ci fosse il leone. Poiché hai percepito uno stimolo come pericoloso per te. Il tuo organismo ha avviato una catena di reazione e sensazioni corporee di per se innocue. L’attacco di panico comporta la lettura di tali  sensazioni innocue come molto pericolose per te. IL pericolo di morte incombente non è reale. E questo reazioni fisiche hanno un tempo limitato con un inizio , un crescendo e una fine. Il panico e’ un evento angosciante e imprevedibile , che induce risposte di paura e di impotenza grande . 

Come ti posso aiutare ? 

Tratto il panico con un modello integrato tra cui l’EMDR che ci permette di ridurre impatto emotivo dell’esperienza e tornare presto ad un equilibrio . 

 

 

Martedì, 07 Aprile 2020 09:06

QUANDO I PROBLEMI SONO CON IL CIBO!!

Quando i problemi sono con il cibo!!

Oggi vorrei parlarvi dei Disturbi della nutrizione  e dell’alimentazione che vengono cosi suddivisi nel DSM-5: 

  1. Anoressia nervosa 
  2. Bulimia nervosa 
  3. Disturbo da alimentazione incontrollata (Binge-eating disorder)
  4. Disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione di cibo
  5. Disturbo della ruminazione 
  6. Pica 
  7. Altri disturbi specifici 

Tutte queste condotte (evitmento del cibo, grande restrizione, eccessiva assunzione con o senza condotte di compensazione ) sono condotte non funzionali per la persona e “sono campanelli di allarme “ per problematiche più profonde . 

Le dimensioni trasversali a questo genere di problemi risultano essere :  una bassa autostima , una immagine negativa di se, il  bisogno di controllo, il perfezionismo etc. 

In passato, le terapie per DCA si focalizzavano sul sintomo e come obiettivo principale avevano quello di “risolvere il sintomo “; per esempio stimolare la persona che non vuole mangiare a mangiare !! invitare la persona che effettua delle abbuffate a non farle !! Già da molti anni, la letteratura ci mostra come sia fondamentale “comprendere “la natura del sintomo . E  aiutare la persona a ristabilire “un equilibrio psicofisico a piccoli passi”. Dalla ricerca si evince, come alla base di questo genere di problematiche, siano presenti dei “traumi relazionali “ traumi risalenti ai primi anni di vita che creano delle “ferite dell’anima” che predispongono alle condotte successive . 

 Quando rivolgersi ad uno specialista? 

Quando le difficoltà con il cibo diventano qualcosa difficile da “gestire “ , quando si verifica un cambio nelle abitudine di vita, quando le sensazioni di bassa autostima, di valutare se stessi in modo estremamente negativo, quando la sofferenza è grande , quando si ha la sensazione di aver perso il controllo; In quel caso è importante rivolgersi ad un terapeuta . 

Cosa possiamo fare insieme ? 

Possiamo leggere il sintomo come un chiaro “messaggio per il Se” e a partire da quello , esplorare le “ferite “ che generano ancora molta sofferenza per un ripristino del benessere Psico- fisico . 

Domenica, 05 Aprile 2020 07:07

CONSIGLI PRATICI AI TEMPI DEL COVID-19

CONSIGLI PRATICI AI TEMPI DEL CORONAVIRUS: 

In questo momento cosi particolare che stiamo vivendo tengo a fornire alcuni consigli pratici per far fronte al COVID-19: 

 

  1. Privilegiamo come fonti di informazioni i canali ufficiali quali il Mistero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità 

  2. Nei momenti di emergenza in cui la paura e l’irrazionale rischiano di prendere il sopravvento , bisogna prendersi cura di sé e non mettersi in condizione di ricevere informazioni non adeguate 

  3. Scegliere 2 momenti al giorno per informarsi 

  4. Seguire i consigli sulle norme igieniche indicate dal Ministero della Salute : proteggiamoci e proteggiamo. 

  5. Non interrompere per quanto possibile la propria routine : infatti in questo momento bisogna ancorarsi a ciò che è certo, noto e prevedibile . Continuare il lavoro e le proprie abitudini laddove è possibile . Rispettando sempre le indicazioni di sicurezza. 

  6. Attività fisica ed esporsi all’aria aperta anche da casa è importante (balcone, finestre aperte con il sole , giardino dove possibile ). Scaricare le tensione attraverso il fare permette un miglior riposo notturno. 

  7. Mangiare nel modo più regolare possibile 

  8. Parlare con familiari ed amici 

  9. Fare attività che aiutano a rilassarsi quali yoga, training autogeno, meditazione, leggere , tecniche di rilassamento e respirazione 

  10. Stacca la spina ! Ricordati di parlare di altro, e distrarsi e uscire da loop angoscianti serve a rafforzarci. 

 

Domenica, 05 Aprile 2020 06:59

EMERGENZA CORONAVIRUS (COVID-19)

EMERGENZA CORONAVIRUS (COVID -19) 

In questo momento cosi delicato della nostra esistenza , dove in modo inaspettato ed improvviso , ci siamo ritrovati sommersi da un problema più grande di noi, qsa di non controllabile , rispondiamo con grande attivazione e allerta. I disastri sono eventi comuni e complessi dove la quotidianità e gli aspetti che fino a quel momento davano certezza diventano instabili. 

La paura è una emozione primaria , che è fondamentale per la nostra difesa e sopravvivenza : se non la provassimo non riusciremmo a metterci in salvo dai rischi. Una limitata dose di paura e allerta sono necessari anzi fondamentali per potersi attivare senza perdere lucidità. 

Seguire le indicazioni degli Organi di Competenza ci aiuta a proteggerci. A volte la paura può diventare panico con i sintomi tipici del panico quali tremore, tachicardia ecc o ansia generalizzata per cui un pericolo limitato e contenuto di contagio viene generalizzato percependo ogni situazione come allarmante e rischiosa . 

La paura può prendere la forma dell’Ipocondria intesa come tendenza a eccessiva preoccupazione per il proprio stato di salute percependo ogni minimo sintomo come segnale inequivocabile di infezione da Coronavirus. 

Questo evento ci può indurre a reazioni diverse come : 

 

  1. La vita procede normalmente , non percepisco il rischio, lo reputo “lontano da me”.. e non metto in campo comportamenti di auto-protezione  e di protezione di comunità . 

  2. Mi sento costantemente sotto minaccia e in balia di un nemico invisibile che può contagiare me e i miei cari in ogni momento . Terrore ed ansia . 

Questa emergenza può portare diverse reazioni da stress post traumatico quali: 

 

  1. Disturbi del sonno 

  2. Difficolta di concentrazione 

  3. Difficolta di memoria 

  4. Dipendenze 

  5. Affaticamento , mancanza di energia 

  6. Irritabilità 

  7. Isolamento e chiusura 

Se sono presenti alcune di queste sensazioni o vissuti simili, è bene ricorrere all’aiuto di uno specialista . 

Come per ogni Stress , è bene utilizzare alcune strategie di Coping !! 

 

  1. Riposarsi 

  2. Mangiare nel modo più regolare possibile e bere acqua 

  3. Parlare e passare del tempo con la famiglia e con gli amici 

  4. Parlare dei problemi con qualcuno di cui ci si fra

  5. Fare attività che aiutano a rilassarsi 

  6. Fare esercizio fisico 

  7. Trovare modi per aiutare gli altri nel momento di crisi ed essere coinvolti nelle attività della comunità 

Se sono presenti diverse difficoltà puoi prenderti cura di te, cercando il sostegno di uno specialista . 

Cosa possiamo fare insieme ? 

Possiamo sviluppare insieme nuove tecniche di gestione dello “stress” ed acquisire nuove abilità di Coping per fronteggiare un momento cosi difficile e ridurre i sintomi ansiosi o di panico e analizzare quali altre ferite si nascondono dietro a questi sintomi e rendono più difficile una buona reazione allo stress!! 

 

 

 

Martedì, 17 Marzo 2020 08:57

COSA FARE CON IL PANICO?

COSA FARE CON IL PANICO? 

Spesso capita di sentirsi sopraffatti da diversi sintomi e sensazioni corporee quali soffocamento, tremore, rossore, tachicardia, terrore, paura, ansia, sensazione di perdere il controllo , paura di morire, sensazione di non respirare ecc. , sensazione di svenire.. ecc. 

Cosa facciamo se abbiamo queste sensazioni ? Spesso capita che queste sensazioni arrivino all’improvviso senza essere  consapevoli del perché e dopo pochi minuti spariscano lasciandoci un senso di impotenza, di incredulità , di paura e di ansia che possano tornare. 

A quel punto, quello che, spesso capita, è che iniziamo ad evitare i luoghi o le situazioni dove abbiamo sperimentato quelle sensazioni e cominciamo a limitare la nostra vita e la nostra quotidianità, con la speranza di sentirci al sicuro;  a volte l’evitamento si rivela una strategia utile e comporta “solo” una limitazione della libertà e dell’autonomia, altre volte le sensazioni aumentano e compaiono in altre situazione. E a quel punto iniziamo a ridurre molto la nostra vita fino a “costringerci” ad un isolamento e un radicale cambiamento delle nostre abitudine. 

Quando è il caso di chiedere aiuto ad un professionista ? 

Credo sia utile chiedere aiuto ad un professionista nel momento in cui la persona si sente sopraffatta dalle sensazioni e inizia ad evitare alcune situazioni sociali o alcune esperienze di vita . Quello è il momento di chiedere aiuto ad uno specialista. Darsi la possibilità di vedere e di leggere, insieme, al terapeuta , il circolo del panico nel quale si è entrati e trovare soluzioni per uscirne e ritrovare il proprio equilibrio. 

Come ti posso aiutare con la terapia EMDR?

Con la Terapia EMDR possiamo analizzare le situazioni nelle quali le persone sperimentano le sensazioni di panico, aiutare a capire cosa succede, in quei mementi, nel corpo e nella mente e risolvere i sintomi del panico grazie ad un processo di elaborazione delle informazioni . 

Tramite la tecnica dell’ EMDR , grazie ai movimenti oculari , è possibile sbloccare il processo di elaborazione del cervello e portare alla guarigione e alla risoluzione dei sintomi. 

Dai sintomi del panico si può guarire e si può ritrovare l’equilibrio perso, anche in poche sedute !

 

Domenica, 05 Gennaio 2020 08:12

QUANDO I BAMBINI FANNO PAURA!

QUANDO I BAMBINI FANNO PAURA!! 

A volte i nostri figli hanno dei comportamenti INSPIEGABILI  di fronte ai quali ci sentiamo impotenti e terribilmente arrabbiati. E reagiamo come possiamo  , come sappiamo fare.. innescando a volte delle discussioni lunghe e  molto sofferenti per tutti! Spesso, nel mio lavoro, osservo genitori impauriti dai loro figli o semplicemente sopraffatti, che si sentono senza risorse di fronte a dei “PICCOLI, GRANDI TEPPISTI”!. Le mamme e i babbi mi raccontano : “ non mi ascolta”, “se ne approfitta” “con me non si comporta bene perché lo può fare!” “decide tutto lui/lei” “vuole fare come vuole”. E accanto a queste esclamazioni è presente molta sofferenza ed angoscia. Sono genitori “STREMATI” con accanto quelli che sembrano dei “PICCOLI O GRANDI TERRORISTI.” I piccoli o grandi TERRORISTI presentano diversi comportamenti come non ascoltare le regole, opporsi ad esse, sfidare l’autorità dei genitori, assumere dei comportamenti provocatori, oppositivi. Dire molte bugie , o isolarsi e non raccontare nulla di sé, vivere nel proprio mondo fatto di playstation e di telefonino. A volte alcuni di loro possono sembrare dei “piccoli BULLI”. 

Quando è necessario chiedere aiuto, con dei figli che presentano questi comportamenti ?  

A volte i genitori sentono che tutti i loro sforzi di ripristinare un equilibrio in casa.. risultano vani.. e sono esausti e molto sofferenti . A quel punto è bene chiedere un aiuto ad uno specialista.  

Oppure quando i comportamenti dei bambini/ragazzi si fanno sempre più pericolosi e ingestibili!

Come posso aiutarti ? 

Inizieremo un percorso insieme con i genitori dove analizzare quali sono i comportamenti “problematici “ dei figli e trovare le strade di risoluzione a tale difficoltà. A volte, dopo qualche incontro INSIEME, leggendo alcuni comportamenti dei bambini/ragazzi , si mettono in moto dei cambiamenti importanti e non occorre un percorso lungo. I  genitori sono i "migliori terapeuti " per i loro figli! Altre volte è necessario un percorso più articolato per interrompere dinamiche di relazione non funzionali che vanno avanti da molto tempo! 

L’obiettivo della terapia è il ripristino del BENESSERE sia dei figli che dei genitori . 

Sabato, 14 Dicembre 2019 10:57

STRESS: COME CURARLO?

STRESS :  COME CURARLO? 

Lo stress è la risposta psico fisica che si manifesta quando siamo sottoposti a situazioni che richiedono un cambiamento . 

Quali situazioni possono portare stress ? 

Eventi spiacevoli e piacevoli come matrimonio, nascita di un figlio, la morte di una persona cara, il pensionamento, un licenziamento , la fine di una relazione. 

Cause fisiche: abuso di alcool, malattie fisiche; fattori ambientali come difficoltà economiche , ambienti non adeguati, difficoltà lavorative; eventi naturali come terremoti ecc. 

A volte la persona non riesce ad affrontare gli stimoli esterni , si sente affaticata da ciò che le capita e allora li subentra il disagio. Delle volte la valutazione interna delle nostre capacità e risorse ci porta a sentirci affaticati rispetto al dover affrontare degli eventi! 

Quali sono i sintomi ?

 fisici :come il mal di testa, dolore allo stomaco, tachicardia, mal di testa, irrequietezza, insonnia, stanchezza. 

Comportamentali: digrignare i denti, mangiare compulsivamente, abuso di fumo o alcool. 

Emozionali: piangere, senso di depressione, ansia, rabbia. 

Cognitivi : distrarsi facilmente e perdita di memoria. 

Come curare lo stress? 

Un percorso di psicoterapia consente di leggere i propri bisogni interiori . Decifrare i propri stati d’animo, le proprie emozioni, comportamenti, pensieri. Imparare a riconoscere i segnali di stress, e  potenziare le proprie risorse. 

Un training rispetto all’assertività può essere utile per sviluppare la capacità di esprimere in modo costruttivo, i propri pensieri ed esigenze nel rispetto di se e dell’altro. 

Domenica, 17 Novembre 2019 11:15

Quando a sbagliare sono i genitori !!

Quando a sbagliare sono i genitori!

Essere e diventare genitori è una sfida difficilissima!!

Il nostro essere genitori dipende da molti fattori quali il nostro carattere, la nostra personalità , le nostre ferite passate, che tipo di bambini abbiamo di fronte, che aspettative nutriamo ecc, che paure abbiamo!!. 

La famiglia è un contesto di amore e di grandi conflitti .. spesso la serenità è turbata da diversi eventi di vita e i figli sono come “campanelli di allarme” di qualcosa che non va nel sistema familiare . Possono assumere diversi atteggiamenti inspiegabili .. possono avere atteggiamenti strani, bizzarri o preoccupanti ed è facile pensare che il problema siano LORO. 

In realtà spesso i bimbi rivelano, con i loro comportamenti , a volte intollerabili ed inaccettabili , le difficoltà dei genitori !! 

 

Quando un genitore può sbagliare? 

Ci sono genitori che hanno difficoltà ad instaurare un rapporto sereno con i propri figli a causa di esperienze e traumi pregressi della propria infanzia o semplicemente perché ripetono comportamenti senza accorgersi che sono sbagliati o inefficaci. 

Comune è la frase : “farò esattamente l’opposto di come mamma /papà ha fatto con me!!” Per poi ritrovarsi a commettere gli stessi identici errori di cui sono stati vittima da bambini. 

I genitori possono sviluppare un attaccamento morboso con i propri figli, a causa di disturbi ansiosi o fobie; altri invece hanno difficoltà a mostrare attenzione o affetto nel modo in cui desiderano i figli. Altri preoccupati della loro incapacità di  mettere limiti ai “capricci” diventano molto severi , mentre altri timorosi di perdere amore dei figli o confusi sui ruoli, permettono tutto ai figli. 

Tutte queste relazioni , producono comportamenti e condotte confuse e destabilizzanti nei figli, che oscillano dall’isolamento , l’insicurezza alla ribellione. 

 

Cosa si può fare insieme? 

Parlare con uno psicologo delle proprie difficoltà, delle proprie aspettative, delle proprie paure o di comportamenti inaccettabili dei figli può aiutare a ritrovare la serenità che tutti i genitori cercano!!

Domenica, 20 Ottobre 2019 09:46

Ansia: quando ricorrere allo psicologo?

L’ansia nel dire comune descrive uno stato di tensione. È uno stato fisiologico che è del tutto funzionale e normale in alcuni momenti. È molto utile perché predispone la persona ad uno stato di pericolo o di cambiamento. 

 

L’ANSIA: quando ricorrere allo psicologo?

Il problema nasce quando proviamo ansia per situazioni che non dovrebbero farci stare in allarme; in questo caso si entra nel campo della psicologia e degli stati patologici come: Disturbo di panico, fobia specifica , Disturbo Ossessivo Compulsivo, Disturbo post-post-traumatico da stress, Disturbo d’ansia generalizzato ecc. 

 

Quali sono le cause dell'ansia?

Le manifestazione ansiose sono causate da traumi infantili o accadimenti recenti. Di solito i sintomi più comuni sono: un senso di allerta, di pericolo, di inquietudine.

Spesso si verificano disturbi del sonno, perdite di memoria e del senso della realtà . A livello fisico abbiamo vampate di calore o brividi, tachicardia, difficoltà a respirare , mal di testa, dolori allo stomaco ecc. 

 

Ansia: quando rivolgersi allo psicologo?

Se la persona dopo un evento traumatico, una diagnosi o un cambiamento importante , inizia ad essere preda dell’ansia , è possibile che stia sviluppando un disturbo post traumatico.

Le persone generalmente ansiose devono imparare a distinguere l’ansia fisiologica per un nuovo esame, o nuovo lavoro, evento importante da episodi di ansia continui e frequenti che diventano un ostacolo alla qualità di vita. Nel secondo caso è importante ricorrere all’aiuto di un esperto. 

 

Come ti posso aiutare per gestire l'ansia?

Nel percorso di terapia, l’attenzione è posta al benessere dell’individuo. La persona è sostenuta, nel percorso di guarigione, nella comprensione degli stimoli ansiosi e nello sviluppo di modalità maggiormente funzionale di coping. 

Sei interessato ad un percorso efficace per sconfiggere l’ansia o imparare a gestirla? Contattami con fiducia, sarò lieta di risponderti

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Psicologo Psicoterapeuta a Forte dei Marmi

Come psicologo e psicoterapeuta mi occupo di consulenze, sostegno psicologico e psicoterapia per diverse difficoltà. Propongo percorsi di supporto per problematiche affettive, lavorative, familiari e della vita di tutti i giorni.

Per appuntamenti e informazioni è possibile chiamare al 347 11 41 310 oppure inviare un messaggio